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Il Maître dell’Anno​

Salvatore Gagliardi della sezione AMIRA Ticino
è il “Maître dell’Anno 2024”

La finale del “Maître dell’Anno Amira 2024” si è svolta il 27 e 28 ottobre a Caraglio, affascinante cittadina della provincia di Cuneo, nel cuore della Valle Grana. L’evento è stato organizzato dalla sezione territoriale dell’Amira (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi), guidata dal fiduciario Mauro Prato, che ha coordinato una manifestazione impeccabile sotto il profilo organizzativo e logistico.
I concorrenti, accompagnati dai vertici nazionali dell’associazione, hanno soggiornato presso l’Hotel Quadrifoglio, mentre le prove si sono svolte nella suggestiva cornice del Bioparco Acquaviva, un’area verde di 15 ettari con biolago balneabile e spazi dedicati al tempo libero.

Il tema: frattaglie e Aglio di Caraglio

Protagonista dell’edizione 2024 è stato l’Aglio di Caraglio, vera eccellenza locale, celebrato insieme alle frattaglie come ingrediente principale della prova flambé. Questo prodotto è rinomato per la sua alta digeribilità e delicatezza aromatica, caratteristiche dovute al terreno povero di solfati ma ricco di calcare e al clima alpino con inverni freddi ed estati fresche e ventilate.
L’evento è stato anche un’importante occasione di valorizzazione territoriale, grazie alla presenza del Consorzio “Ai’ d Caraj” e a un mercatino di prodotti tipici che ha animato le due giornate insieme all’esposizione “Amirarte”, con opere realizzate da maître-artisti.

 

 

 

Le prove in gara

Il concorso ha confermato la sua natura altamente selettiva e completa. I candidati si sono confrontati in cinque prove:

  • Prova flambé con frattaglie e Aglio di Caraglio
  • Degustazione vino alla cieca
  • Prova linguistica (due lingue a scelta tra francese, inglese e tedesco)
  • Test scritto di conoscenze professionali
  • Prova pratica a sorpresa, consistente nella preparazione di una steak tartare con taglio della carne al coltello davanti alla giuria

Un format che dimostra come, per conquistare il titolo di Maître dell’Anno, non sia sufficiente la tecnica di sala, ma sia indispensabile una preparazione completa che abbracci cultura gastronomica, enologica, linguistica e gestione professionale.

I concorrenti e la giuria

Sette i finalisti provenienti da diverse sezioni italiane e dalla Svizzera, che hanno presentato ricette creative e tecnicamente complesse, interpretando con personalità il tema assegnato.
La giuria della prova flambé era composta da professionisti di alto profilo del settore ristorazione e sommellerie, mentre la degustazione alla cieca è stata valutata da esperti del panorama enologico nazionale. L’intera competizione si è svolta sotto la regia attenta del Cancelliere dei Gran Maestri della Ristorazione.

Convivialità e territorio

La prima giornata si è conclusa con una cena tematica presso la Taverna Paradiso di Caraglio, con un menu dedicato all’Aglio di Caraglio e ai prodotti simbolo della provincia di Cuneo: bagna càuda, risotto con porri di Cervere e salsiccia di Bra, fino alla tradizionale torta della Vallera con zabaione.

La premiazione si è tenuta nella prestigiosa cornice del Palazzo del Fucile, sede della BCC locale, alla presenza delle autorità cittadine e dei vertici nazionali Amira.

Classifica finale

🥇 1° classificato: Salvatore Gagliardi (Sezione Ticino)
🥈 2° classificato: Antonino Ruggirello (Sezione Marsala Trapani)
🥉 3° classificato: Mattia Montibeller (Sezione Trentino Alto Adige)
Tutti gli altri concorrenti si sono classificati ex aequo al quarto posto.


L’edizione 2024 del Maître dell’Anno ha saputo coniugare alta professionalità, spirito associativo e promozione del territorio, confermandosi come uno dei momenti più significativi per la valorizzazione della figura del maître in Italia e in ambito internazionale.

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