Il contesto storico lo colloca a cavallo tra Medioevo e Rinascimento, quando occorreva una certa maestria nel sapersi districare con i menu dell’epoca che vedevano sulle tavole nobiliari grandi animali da cacciagione e da parata: cervi, cinghiali, cigni, pavoni. Non esistevano ancora le forchette e serviva dunque qualcuno che sapesse porzionare e tagliare.